Bologna in 3 step – La Dotta, la Rossa e la Grassa

Sto organizzando una gita, ormai ne parlo da un po’ in famiglia aspettando il momento giusto per farlo, perchè visitare una città, potendo, è meglio farlo quando la temperatura è sotto i 30 gradi, ma sopra i 10, soprattutto se si viaggia con un bambino.

Sono stata a Bologna più volte, ma mai con tutta la famiglia e credo potrà essere l’occasione per passare un interessante e divertente giornata.

 

1° Step – Arrivarci

Il viaggio, si perchè anche il viaggio può essere un divertimento e non solo il trasferimento da un luogo ad un altro.

Bologna è dotata di un’importante stazione ferroviaria, una delle più grandi d’Italia, dotata di linee ad alta velocità, quindi anche l’occasione per provare un frecciarossa o un frecciargento qualora non vogliate salire su treni regionali che si fermano ad ogni stazione.

La mia idea è invece di prendere un regionale (non abbiamo tantissima strada da fare) proprio per gustarci la permanenza in treno e il paesaggio che scorrerà fuori dai finestrini.


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2° Step – Dove mangiare

Probabilmente non tutti lo metterebbero al secondo posto, io ritengo che essere ben organizzati con pranzi e cene sia importante, soprattutto se si vuole restare nel “low cost”, trovarsi affamati a cercare un posto dove mangiare comporta dei rischi non indifferenti.

La mia idea per questo viaggio è di provare una nuova esperienza: “L’Osteria del Sole” in vicolo Ranocchi 1/d, vorrei fare un tuffo nel passato entrando in questa che è proprio un’osteria, aperta dal 1400 offre agli avventori solo bevande, il cibo te lo devi portare!

Insomma una specie di pic-nic, ma al coperto e seduti a tavola.

Per ulteriori dettagli:

Il sito dell’osteria: www.osteriadelsole.it

Tripadvisor: https://www.tripadvisor.it/8844737?m=19905

Non intendo portare cibo da casa, sebbene sia permesso arrivare con le scatoline ermetiche, ma di acquistare pane, mortadella (l’affettato preferito di nostro figlio) e quando sono sicura di trovare nei panifici e negozietti del centro.

Sono convinta della mia scelta, ma qualora si volesse mangiare primo e secondo ricordatevi che Bologna, come tutta l’Emilia in genere ha una cucina molto golosa, solo per citare qualche piatto: le tagliatelle (al ragù), le lasagne, i tortellini in brodo, la cotoletta … e la mortadella!

 

3° Step – Cosa vedere

Andando in giornata dobbiamo fare una selezione di cose da vedere.

Ho sentito parlare varie volte, ma non ho mai visto il mercato di Bologna, ricordo di compagni di scuola che facevano “berna” e prendevano il treno per vederlo, ma parliamo di un’altra epoca 🙂

Mercato di Parco della Montagnola, il venerdì e sabato, il parco si trova vicino alla stazione e quindi sarà la prima tappa. Il mercato offre prodotti vintage, dicono sia molto pittoresco e il prezzi vantaggiosi.

Se non riusciremo ad andare venerdì o sabato ci dirigeremo subito verso Piazza Maggiore, guardando magari i negozi lungo la strada per arrivarci (facendo contenti tutti 🙂 ) che sono tra l’altro sotto i porticati che caratterizzano Bologna. Avremo un’altra occasione per visitare un mercato, quello che si tiene ogni giorni in centro e definito “del Quadrilatero”, in via Drapperie e dintorni, dove si possono trovare cibo e oggetti artigianali.

Prima della Piazza Maggiore ci accoglierà la statua di Nettuno, cercheremo poi la “prospettiva della vergogna” con la quale il Giambologna cercò di farsi beffe della Chiesa che gli aveva chiesto di “minimizzare” le parti basse e posizionando il dito in modo da farlo sembrare ciò che era stato rimpicciolito per volontà altrui.

Arrivati in Piazza Maggiore cercheremo di godere delle sue innumerevoli bellezze, magari facendo merenda o bevendo un caffè: la facciata della chiesa incompiuta della Basilica di San Petronio e relativa statua, il Palazzo del Podestà.

Voglio provare (e far provare a Diego) l’effetto acustico che si forma sotto il volto del Palazzo del Podestà: parlando a bassa voce due persone agli angoli opposti si sentono perfettamente sebbene lontane.

Arriviamo alle torri (entrambe pendenti) simbolo della città di Bologna: la Torre degli Asinelli, fatta costruire dall’omonima famiglia è alta 97 metri, 498 i gradini per salire in cima e la Garisenda, alta 47 e non visitabile a causa del cattivo stato della scala interna. L’idea è di salire sulla prima e godersi la città dall’alto, speriamo siano tutti d’accordo 😉 .

La nostra visita finirà nelle vie del centro storico, niente musei per questa volta, torneremo alla stazione e saliremo sul treno che ci porterà a casa, con qualche ricordo in più.
La Dotta: è presente a Bologna l’università più antica del mondo occidentale, del 1088, anche Dante e Petrarca furono studenti.

La Rossa: terra dei motori, La Ferrari e la Ducati, entrambe rosse, per i mattoni dei suoi edifici e per lo storico orientamento politico.

La Grassa: che cucina!delizia dei palati!

Per vedere in dettaglio le bellezze di Bologna vi consiglio il sito: www.bolognawelcome.com, troverete idee di visita, itinerari, dove mangiare e numerosi eventi.

Viene proposta anche una “Bologna Welcome Card”, da € 20 o da € 30,  la prima vi permette di avere entrate gratuite nei principali musei per 48 ore, un biglietto per i mezzi pubblici della validità di 24 ore, una visita guidata in centro storico e altri sconti, la più costosa, della validità di 72 ore, aggiunge delle visite e un giro nell’Open Bus della città.

Con entrambe le card sarete dotati di una mappa della città.

Luisa S.

 

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2 pensieri riguardo “Bologna in 3 step – La Dotta, la Rossa e la Grassa

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