Un giorno a Bruges – Belgio

Abbiamo deciso di dedicare il secondo giorno della nostra permanenza in Belgio ad un visita a Bruges (Brugge in fiammingo).

Dista circa un’ora di macchina da Anversa e più o meno la stessa distanza da Bruxelles.

Bruges è la città medievale meglio conservata d’Europa, un museo vivente, città rimasta ferma a cinque secoli fa.

Nel medioevo è stata una delle capitali culturali e commerciali d’Europa, una potenza mercantile, la decadenza commerciale, dovuta all’insabbiamento dell’estuario di Zwyn nel XVI, ha cristallizzato il suo abitato a quell’epoca.

E’ quindi un’esperienza unica poter passeggiare tra le sue vie, ammirarne gli edifici e i canali.

Tutto sembra rimasto fermo a quando Bruges è diventata Libera Repubblica nel XIII secolo, vi venivano confezionati vestiti con la lana proveniente dall’Inghilterra e questi a loro volta venivano esportati in tutto il continente.

Bruges è stata tra le città fondatrici della Lega Anseatica, la più potente alleanza commerciale medioevale.

La sua decadenza spostò i traffici ai porti di Anversa e Gand, preservando l’ambiente dalle mutazioni legate allo sviluppo economico.

 

Non abbiamo trovato molte informazioni in italiano per organizzare la visita, ma il sito ufficiale della città è veramente ben fatto:

https://www.visitbruges.be/

Le lingue selezionabili sono: olandese, francese, tedesco, inglese e spagnolo.

 

Vengono proposte delle attività particolari che renderebbero la visita speciale: un giro in carrozza del centro, un percorso in barca tra i canali e qualora piovesse un tour della città in minibus.

Io vorrei tanto fare il giro in barca, possibile dal 1/03 al 15/11 dalle 10.00 alle 18.00 ad un costo di € 8,00, bambini dai 4 agli 11 anni € 4,00.

La durata del tour è di circa mezz’ora.

Per informazioni: https://www.visitbruges.be/en/bruggemetdeboot

 

Anche la carrozza però non mi dispiacerebbe, disponibile tutti i giorni e tutto l’anno ad un costo di € 50,00 per vettura contente massimo 5 persone.

https://www.visitbruges.be/en/bruges-by-horse-drawn-carriage-2

 

Il minibus costa invece € 20,00 a persona e spero proprio che non piova 🙂

E’ possibile scaricare la mappa della città e una guida in inglese.

 

L’idea è di perderci tra le vie medievali della città e di respirarne l’atmosfera:

Il Markt, la piazza del mercato, con l’altissima torre campanaria (il Belfort), si possono salire i 366 gradini per una vista della città dall’alto.

E’ stato il centro commerciale della città medievale.

Il Burg, un’altra pizza vicina alla piazza del mercato che era invece il centro dell’amministrazione comunale.

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A circa quindici minuti a piedi dal Markt il lago Minnewater, conosciuto anche come lago dell’amore, popolato da una colonia di cigni come voluto da Massimiliano I d’Asburgo.

Il nome del lago deriva dalla storia di una coppia di innamorati, Minna e Stromberg osteggiati dai genitori, Minna cercò di sfuggire al suo destino addentrandosi nella foresta, ma vi trovò la morte. Passeggiare sul ponte pare porti fortuna agli innamorati.

Il Begijnhoff, complesso dove risiedevano le beghine (donne laiche ritiratesi a vita monastica, spesso ricche) oggi abitato da monache benedettine. Tenete presente che le monache chiudono i cancelli alle 18.30.

Non perdete la fontana che si trova li vicino, l’acqua sgorga dalla bocca di un cavallo (Wijngaardplein).

 

In centro a Bruges si trova ancora un birrificio a conduzione famigliare, il Brugse Zot, la birra è qui interamente prodotta ed è possibile fare una visita al suo interno della durata di circa 45 minuti.

La leggenda narra che il nome della birra derivi da una visita in città di Massimiliano I, per l’occasione venne organizzata una parata di giullari; alla fine dell’evento gli venne chiesto di finanziare la costruzione di un manicomio, lui rispose di aver visto in giro pazzi nel corso di tutta la giornata e che Bruges era già di per sé un gigantesco manicomio. Da allora gli abitanti di Bruges vengono chiamati Brugse Zotten, i pazzi di Bruges.

 

Il museo delle patate fritte è a Bruges.

I coni colmi di patate fritte in vendita in Belgio sono una delle cose più tipiche e da non perdere, la storia la trovate in questo museo, ricco di aneddoti, oggetti e gadget.

Molto divertente per i bambini con gli adesivi da raccogliere lungo tutto il percorso.

Non credo riusciremo a visitarlo con un solo giorno a disposizione, ma per informazioni:

http://www.frietmuseum.be/en/index.htm.

 

Curiosità

A Bruges viveva l’antica famiglia, pare di origine italiana, Van der Bourse, il cui stemma era rappresentato da tre borse, dal nome di questa famiglia deriverebbe il termine Borsa Valori.

La prima Borsa Valori per lo scambio di titoli è riconosciuta ad Anversa nel 1531, ma pare che già nel 1500 a Bruges vennero scambiati i primi titoli di credito relativi a beni che si trovavano in altri luoghi e non materialmente scambiabili.

 

I cigni sono davvero tanti e amati in città, la leggenda vuole che sia stato Massimiliano I, imprigionato dai cittadini durante una rivolta, a volerli in ricordo di un suo ufficiale Pieter Lanchals (tradotto letteralmente “collo lungo”) che a differenza sua non ebbe salva la vita in quell’occasione.

 

Luisa S. 

 

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