Bolca – Val d’Alpone – gita in montagna

21/08/2017

Oggi abbiamo deciso di provare qualcosa di diverso: andare in montagna!

Panorama bolcaSiamo andati in un posto vicino a dove abitiamo, un’ora di tragitto circa, che oltre ad essere paesaggisticamente molto bello è anche ricco di storia: Bolca.

Sia io che mio marito eravamo stati da ragazzini in gita scolastica e avevamo un bel ricordo del posto.

Per prepararmi alla visita e rinfrescare vecchi ricordi ho navigato nel sito del posto http://www.bolca.it, li potete vederne la storia, è capitale mondiale dei fossili dell’era terziaria (fossili di pesci, avete capito bene…di pesci!), i dettagli su come arrivarci, le possibilità di ristoro qualora non vi portiate il pranzo al sacco e gli itinerari per le escursioni.

Siamo arrivati in questo paesino, frazione di Vestenanova, presto il mattino e dopo un caffè nel bar del paese abbiamo scelto, di comune accordo, il percorso da fare, il più breve (di 1 ora) visto che per nostro figlio era una delle prime volte in montagna con camminata in autonomia e che mio marito non ama lunghe camminate in salita 🙂

I percorsi tracciati sono comunque 6 e variano da 1 ora di percorrenza a 5 ore (link intinerari).

La partenza vera e propria è avvenuta dallo storico museo dei fossili della famiglia Cerato (subito dopo si trova il loro Albergo/Ristorante), da secoli impegnata nella raccolta di questi preziosi reperti, dal sito risultava chiuso il lunedì, ma con nostra piacevole sorpresa era aperto (forse perchè in periodo di vacanze). L’entrata al museo costa € 4,00 per gli adulti e niente per i bambini piccoli come il nostro. Il negozio accanto, che vende dei fossili e dei ammennicoli fatti con essi ha entrata gratuita e anche lì si possono vedere delle teche interessanti.

Abbiamo poi iniziato la camminata seguendo il “pesciolino rosso”, il percorso è tracciato da indicazioni molto frequenti, peccato solo che i pesciolini siano un po’ scoloriti.

Siamo arrivati alla chiesa per poi proseguire nel boschetto vicino e vedere i basalti colonnari, magma solidificatosi a contatto con l’aria, delle vere e proprie colonne nere sul versante dell’ex vulcano.

Abbiamo percorso l’anello nel boschetto all’ombra per poi ritornare sui nostri passi e ridiscendere in paese.

La visita è stata molto interessante, nostro figlio voleva fare un altro percorso subito dopo 🙂 e ci ha chiesto tantissime volte se era vero che lì dove stavamo camminando c’era il mare.

Ci siamo ripromessi di ritornare presto per visitare la “pessara”, la cava dove da secoli vengono estratti i fossili di pesci, aperta nei festivi dalle 14.00 alle 18.00 e nei feriali su prenotazione, magari il secondo fine settimana di settembre quando ci sarà la “festa della patata”, quella di montagna!

Luisa

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