National Geographic photo ark al Parco Natura Viva

L’ITALIA IN NATIONAL GEOGRAPHIC PHOTO ARK: ECCO CHI C’È DI NUOVO

Per la seconda volta in 9 mesi, Joel Sartore fa visita all’Italia e imbarca nuove specie in National Geographic Photo Ark, la più grande arca fotografica della biodiversità globale. Tra le 7.407 specie totali, ritratte in primo piano “perché guardino dritto negli occhi chi osserva e lo inducano ad agire per salvare la biodiversità” – dice Sartore, entrano ancora una volta esemplari fotografati al Parco Natura Viva di Bussolengo. Grazie all’invito di Green Teen Team, la fondazione del Principessa Theodora von Liechtenstein, sono salite a bordo dell’arca 4 nuove specie, accomunate dalla difficoltà di sopravvivere all’espansione delle attività umane. Tre europee e una africana: sono la coppia di cercopitechi barbuti, la salamandra pezzata, il gipeto e la lucertola di vetro. Si aggiungono alle 24 già fotografate al Parco Natura Viva a inizio anno e in tutto fanno 28, ovvero il più consistente contributo italiano a Photo Ark.

Harry e Kamili (Africa)

Saltano su insieme Harry e Kamili, la coppia di cercopitechi barbuti giunta al Parco Natura Viva due mesi fa. Di provenienze diverse, i due non si erano mai conosciuti prima. E da grande fotografo, Sartore ha saputo immortalare il feeling immediato tra i due.
Unici esemplari a vivere in Italia, i cercopitechi barbuti sono “vulnerabili di estinzione” perché nelle foreste della faglia albertina tra Congo, Rwanda, Uganda e Burundi, questa specie è vittima della perdita di habitat a causa dell’espansione agricola e della caccia illegale.

La salamandra pezzata e il piccolo (Europa)

Dal rettilario del Parco ecco una specie che vive negli habitat italiani, immortalata insieme ad un  piccolo. La salamandra pezzata è un anfibio ben diffuso nelle Alpi e nella porzione settentrionale degli Appennini, ma nell’Italia centrale e in parte di quella meridionale appare più sporadica in costante diminuzione. Nel Lazio è considerata addirittura una specie rara ed è documentata l’estinzione di alcune popolazioni per perdita di habitat a causa dell’urbanizzazione.

Gipeto (Europa)

Menzione speciale per un rapace oggi considerato “in pericolo critico di estinzione”, che fu dichiarato estinto dopo che l’ultimo esemplare fu ucciso nel 1913. Ancora una volta, l’allevamento in ambiente controllato ha fatto la differenza tra la sopravvivenza e l’estinzione totale: grazie ad individui reintrodotti in natura, nel 1998 nacque sulle Alpi il primo pulcino e oggi, il gipeto è tornato a volare, seppur ancora in pericolo critico di estinzione.

Lucertola di vetro (Europa)

Gli evoluzionisti direbbero che si tratta della specie intermedia tra la lucertola e il serpente: mentre le sue sembianze fanno pensare a quest’ultimo, in realtà le palpebre mobili, l’orecchio esterno e la capacità di “separarsi da una parte del proprio corpo” per confondere i predatori, la classificano tra le lucertole. È una specie molto diffusa nei Paesi Balcanici e vive su pendii secchi e rocciosi, anche molto vicini ad insediamenti umani.

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Fonte: ufficio stampa Parco Natura Viva

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Andrea C.

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