Monaco di Baviera curiosità e leggende

Come rendere interessante la visita di Monaco di Baviera a un bambino di dieci anni? A nostro parere cercando notizie curiose sui luoghi da visitare, misteri antichi, caratteristiche rare.

Noi abbiamo preparato così la visita a Monaco di Baviera, raccogliendo informazioni da tante fonti e pensando poi di riproporle di seguito così da regalare il lavoro da noi svolto a tutti gli appassionati di viaggi (con bambini e senza).

Frauenkirche

La Cattedrale di Nostra Signora è un’imponente chiesa nel centro di Monaco, visibile da lontano per le due colonne nella facciata di mattoni alte 99 metri. Le cupole in ottone montate sulle due torri hanno la forma di cipolle e così vengono chiamate. All’interno di essa ritroviamo:

  • L’impronta del Diavolo! Pare che i costruttori della chiesa chiesero aiuto al Diavolo per la costruzione, questo acconsentì in cambio la chiesa doveva essere costruita senza finestre. Terminata la chiesa il Diavolo non vide le finestre nascoste dalle colonne e nel punto in cui si trovava batté forte il piede per la gioia lasciando il segno sul pavimento. Solo dopo si accorse che le colonne della navata centrale le nascondevano e per la rabbia si trasformò nel vento gelido che ancora oggi soffia spesso nella zona della Cattedrale (per vedere l’impronta visitate la chiesa quando non ci sono funzioni religiose in quanto la nascondono con un cartello)
  • La leggenda della campana “Salveglocke”

La campana proviene dal Duomo di Ratisbona, il duca Alberto IV volle portarla a Monaco per il bel suono che produceva. Durante il trasporto della campana accaddero tanti eventi strani: il marinaio che si era occupato del trasporto fluviale ebbe un incidente e morì nella strada verso casa, i cavalli che la trasportavano crollarono e morirono improvvisamente. Dopo che la campana fu appesa andò persino peggio: ogni notte la campana si spostava di qualche centimetro verso Ratisbona e si udiva un triste lamento, si pensava che fosse il fantasma del fonditore che l’aveva creata e che ancora vaga nei pressi della torre nord della Cattedrale di Monaco

Marienplatz con Neues e Altes Rathaus

Questa tappa è imprescindibile essendo la piazza principale della città, un salottino di locali dove bere qualcosa, ed essendoci in essa il vecchio e il nuovo municipio.

Sulla bellissima facciata gotica del Neues Rathaus si trova il Glockenspiel, l’orologio carillon che alle 11 e alle 12 prende vita: le campane del Glockenspiel suonano e i personaggi iniziano a muoversi.

La fila superiore di personaggi rievoca la giostra del torneo medievale in onore del matrimonio tra il Duca Guglielmo V e Renata di Lotaringia, la fila inferiore si muove al ritmo della danza dei bottai ricordando la gioia dei cittadini di Monaco sopravvissuti all’epidemia di peste del 1515.

Fontana del pesce in Marienplatz

Una leggenda narra che se il mercoledì delle ceneri si lava il portafoglio nelle acque di questa fontana non si avranno problemi di soldi per tutto l’anno (noi eravamo a Monaco in Agosto).

Fontana del pesce Marienplatz

A Monaco si può fare Surf

Per la precisione river surf all’Englischer Garten, a 500 metri sul livello del mare e tutto l’anno, gratuitamente. Un’onda sempre pronta creata da un canale artificiale garantisce un via vai di surfisti in centro città in ogni stagione.

Per lo meno fino a quando non sarà inaugurato, vicino all’aeroporto, nel 2023, “l’Endless Surf Monaco”, la prima wavepool della Germania, si potrà quindi fare surf anche indoor.

Il quartier generale della BMW ha un proprio CAP

La BMW è nata a Monaco (Bayerische Motoren Werke, fabbrica bavarese di motori) e ha tutt’ora a Monaco il suo quartier generale non lontano dall’Olympic Stadium, è gigantesco ed ispirato alla forma di quattro cilindri di un motore, ha un codice di avviamento postale dedicato esclusivamente all’azienda: 80788. Se ne avete la possibilità fate un salto anche solo per vederne la struttura, insieme al museo BMW (gratuito) e alla visita alla fabbrica (a pagamento) è una delle attrazioni della città.

Il play-doh fu inventato a Monaco

Fu il farmacista tedesco Franz Kolb che in Kapuzinerplatz ideò la plastilina che non seccava in inverno con temperature sotto zero per aiutare i suoi amici artisti.

Altezza degli edifici limitata

La città di Monaco appare sempre a misura d’uomo anche perché i suoi edifici non possono superare i 100 metri di altezza, questo per un referendum del 2004, punto di riferimento per l’altezza massima la Frauenkirche.

Hofbrauhaus

Birreria storica di Monaco, tra il centinaio presenti in città questa è una delle migliori, birrificio ufficiale della monarchia bavarese prima di essere aperta al pubblico (fondata nel 1589), viene ricordata per essere stato luogo di incontro di ufficiali nazisti e dove Adolf Hitler tenne il famoso comizio in cui vennero enunciati i 25 punti del programma del partito nazionalsocialista tedesco. Fu completamente bombardata dagli alleati nel 1944 e riaperta al pubblico dopo la ricostruzione nel 1958.

Essendo stata progettata come fabbrica non aveva il bagno e gli avventori, per non alzarsi, andare nelle vie vicine a liberarsi e quindi perdere il posto a sedere, si erano inventati un’alternativa: facevano pipì sotto il tavolo e per avvisare i vicini usavano un bastone. Fortunatamente nella successiva ristrutturazione furono costruiti i bagni!

L’Olympiapark

Parco costruito per le Olimpiadi del 1972 su una collina che non molti sanno essere fatta dalle macerie della seconda guerra mondiale. Ottimo punto panoramico della città e sede di eventi sportivi (noi abbiamo trovato i campionati europei di atletica leggera).

Presenze in Karlplatz

Una delle piazze più importanti della città dove si trovava la bottega di un orafo al quale fu commissionato un prezioso gioiello, che sparì, per questo l’orafo fu accusato di furto e condannato a morte. Solo dopo l’esecuzione il gioiello riapparve in un nido vicino alla torre in cui era stato imprigionato. Si dice che da allora le anime di coloro condannati ingiustamente vaghino per questa piazza.

Con le curiosità vi salutiamo per ora, a breve la nostra visita al Deutsche Museum e se vi siete persi dove dormire con il camper a Monaco di Baviera potete andare qui e recuperare l’articolo.

Luisa

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