Parco valle del Menago – Villaggio Preistorico – Bovolone

Ricominciano finalmente le nostre uscite, complici l’allentamento delle restrizioni e il bel tempo abbiamo organizzato una gita in zona, siamo stati al Parco del Menago di Bovolone (VR).

La premessa che dobbiamo fare è che il parco è già di suo molto bello, invidio gli abitanti di Bovolone che possono fare passeggiate all’aria aperta gratuitamente all’interno di esso.

Il parco, con piante secolari, è abitato da capre, cerbiatti, pavoni in appositi recinti e da chiocce con i pulcini, cigni, oche e altri volatili che girano liberamente.

la mappa del parco è disponibile presso questo indirizzo ufficiale

Già la passeggiata all’interno di esso è un bellissimo modo di passare un pomeriggio, ma l’occasione colta è stata di visitare il villaggio preistorico che ha riaperto proprio ieri. 

Villaggio Preistorico

All’interno del parco c’è infatti un’isoletta in cui è stato ricostruito un villaggio preistorico.

Un gruppo di archeologi e appassionati hanno, con le tecniche dell’epoca, costruito una palafitta, una capanna e uno “chalet” basandosi sui reperti rinvenuti nello stesso parco a poca distanza e a Povegliano veronese per la capanna in legno.

Un lavoro che li ha visti impegnati per mesi per ciascuna “casetta” e che mostrano durante visite dedicate.

La visita di ieri, rispettando le norme covid, era a numero chiuso su prenotazione il pomeriggio tra le 14.30-18.30. 

Abbiamo fatto la prenotazione via mail e ci siamo presentati con un po’ di anticipo per compilare i formulari e perchè ci prendessero la temperatura.

L’esperienza all’interno del villaggio è durata circa un’ora e un quarto e abbiamo avuto il privilegio di assistere alla fusione del bronzo.

Il costo della visita è stato di € 5 per gli adulti e € 4 per i bambini sopra i 6 anni.

Per i bambini però l’esperienza non ha prezzo: vedono quello che i libri non riusciranno mai a trasmettere, raccontato da chi è realmente appassionato alla materia.

Abbiamo visto come si accende veramente un fuoco con la pietra focaia, cosa che non vi voglio svelare, vi dico solo che quello che si vede nei film non è reale 😉

Abbiamo capito che gli utensili dell’età della pietra erano difficili da produrre e richiedevano tante ore di lavoro perchè quelli presenti nel parco sono stati creati dagli stessi archeologi (per esempio 40 ore di lavoro per produrre un’ascia).

Il vasellame stesso è stato lavorato da loro e poi cotto all’interno di un apposito forno che rispecchia i forni usati nell’epoca.

Abbiamo potuto vedere che i nostri antenati iniziarono ad utilizzare il telaio per produrre tessuti intrecciati e che avvento dell’utilizzo dei metalli ha portato anche l’inizio delle guerre.

Tanti spunti di riflessione e l’occasione di vivere in prima persona, toccando con mano, come poteva essere la vita nel neolitico e nell’età del bronzo.

Di seguito i link dell’associazione Tramedistoria

http://www.tramedistoria.it/

https://www.facebook.com/tramedistoria

Le prossime aperture al pubblico previste saranno domenica 23 maggio, 6 giugno e 20 giugno.

Non lasciatevi sfuggire l’occasione.

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Luisa S.

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